Storia della Mastoplastica riddutiva

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L’ipertrofia mammaria è definita da seni troppo grandi in relazione alla morfologia della paziente. Può essere associata a ptosi (seni pendenti) o asimmetria del seno.

A volte provoca dolori alla schiena e/o al collo e può causare la macerazione della pelle. Può essere fonte di disagio psicologico, estetico e funzionale, in particolare per le attività sportive e l’abbigliamento. Può avere ripercussioni sulla vita intima.

La riduzione del seno è una procedura volta a ridurre le dimensioni del seno, correggere la ptosi e l’asimmetria se presente.
Quali sono le indicazioni?

La riduzione del seno è indicata se il disagio causato nella vita quotidiana è significativo, ad esempio in caso di mal di schiena, difficoltà nella pratica di sport o nella vestizione, e per alleggerire la figura.
Quali sono gli obiettivi della riduzione del seno?

L’obiettivo dell’operazione è quello di ottenere un seno esteticamente equilibrato nella forma e nelle dimensioni, compatibile con il comfort nella vita quotidiana, l’igiene, l’attività fisica e la vestizione.
Quali sono le varianti dell’intervento?

L’intervento mira a ridurre l’eccessivo volume del seno riducendo l’eccesso di tessuto ghiandolare-grasso e l’eccesso di pelle, in modo che il seno riacquisti una curva armoniosa e una dimensione accettabile. L’areola è stata spesso tirata giù dal peso del seno. Durante l’intervento, viene sistematicamente riposizionato.
Come sono le consultazioni prima dell’operazione?

1° consulto: dopo un colloquio, il chirurgo vi esamina. In base ai vostri reclami, alle vostre richieste e al vostro stato di salute, vi vengono presentate le varie possibilità terapeutiche e i loro rischi/benefici. Per tutte le pazienti di età superiore ai 30 anni, l’imaging del seno (mammografia, ultrasuoni o risonanza magnetica) è essenziale. Le foto sono scattate con il vostro consenso.

Seconda consultazione: dopo un periodo di riflessione sufficiente a considerare le scelte terapeutiche, si viene nuovamente visti in consultazione. Concordiamo insieme il piano terapeutico e rispondiamo a tutte le vostre domande. A seconda dei vostri desideri, viene fatta una richiesta di copertura alla vostra assicurazione sanitaria, oppure viene fatto un preventivo dei costi.

3a consultazione: dopo che la compagnia di assicurazione ha risposto o dopo che avete accettato il preventivo, rispondiamo a tutte le vostre domande durante questa visita e fissiamo una data per l’operazione. Vi viene consegnato un modulo informativo. Firmandolo, lei certifica che le informazioni relative all’operazione le sono state fornite.

Vi sarà consegnato un modulo di consenso. Lo restituirete firmato prima dell’operazione.
Come mi preparo per l’operazione?

Se sei un fumatore, è indispensabile smettere di fumare almeno tre settimane prima dell’operazione e fino a un mese dopo. Il fumo aumenta le complicazioni chirurgiche legate all’anestesia generale. Ritarda il processo di guarigione e aumenta il rischio di necrosi e infezioni, con un rischio di postumi estetici prolungati.

Nessun farmaco contenente aspirina deve essere assunto entro 10 giorni prima della procedura. L’interruzione di trattamenti specifici (ad es. Sintrom®) viene discussa durante la 3a consultazione. Il giorno prima o la mattina dell’operazione, i disegni preoperatori vengono fatti sul petto. Le linee di incisione sono segnate misurando specifici punti di riferimento sul seno. Queste linee servono come punti di riferimento in modo da poter anticipare la forma del seno dopo l’intervento.

Fornite il vostro modulo di consenso firmato per la procedura al team.
Come si svolge la procedura?

Anestesia: l’operazione viene eseguita in anestesia generale.
Tecnica chirurgica: il seno viene inciso secondo i disegni preoperatori. Un blocco di tessuto contenente pelle, ghiandola e grasso viene rimosso al centro del seno e il tessuto rimanente viene raggruppato per dare al seno la sua forma con l’aiuto di suture.
Esistono due tipi principali di cicatrici per la riduzione del seno: la cicatrice a “T” rovesciata e la cicatrice verticale. La scelta tra queste due tecniche dipende dalla morfologia del seno. In tutti i casi l’operazione è associata ad una cicatrice intorno all’areola.

Al termine dell’intervento, vengono messi in funzione degli scarichi per evacuare ogni piccolo accumulo di sangue.
Durata: da 2h a 2h30 a seconda dei casi.

Quali sono le conseguenze dell’operazione?

Questo intervento chirurgico richiede il ricovero in ospedale per tre o quattro giorni fino a quando non vengono rimossi i drenaggi.

Il dolore è generalmente poco e ben controllato dagli analgesici convenzionali. In caso di sollievo insufficiente, informare il personale infermieristico in modo che il trattamento possa essere adattato e prevenire il dolore. Dovreste anche aspettarvi ecchimosi ed edema (gonfiore), che diminuiranno gradualmente nel giro di qualche settimana.

Il vostro chirurgo vi darà istruzioni specifiche per la vostra convalescenza.

Dopo la dimissione, dovrete indossare un reggiseno senza ferretto per almeno 6 settimane giorno e notte.
Non fare la doccia per 1 settimana e non fare il bagno o nuotare per 4 settimane.
Evitare movimenti improvvisi o il trasporto di carichi pesanti durante il periodo di guarigione.
Riprendete gradualmente la vostra attività sportiva a partire dalla quarta settimana dopo l’operazione.
Non esporre le cicatrici al sole per 1 anno.

È necessario pianificare un minimo di dieci giorni di riposo e un’interruzione del lavoro di 2-3 settimane a seconda dell’attività professionale.

La prima medicazione viene fatta il 2° giorno dopo l’intervento. Per circa 10 giorni, si viene regolarmente seguiti in un consulto postoperatorio per il controllo della guarigione e delle medicazioni. In seguito, il ritmo delle consultazioni è più distanziato, fino a un anno dopo l’operazione.
Quali sono i risultati attesi?

Il risultato è immediato, ma l’aspetto finale si ottiene solo dopo che l’edema si è completamente riassorbito dopo circa 3 mesi. Ci vuole in media un anno per apprezzare il risultato finale.

Durante i primi mesi, le cicatrici sono visibili, spesso rosa o addirittura rosse, ma sono nascoste dalla biancheria intima. Come in ogni processo di guarigione, possono addensarsi con il rischio di un’evoluzione ipertrofica (cicatrici in rilievo), che richiederà un trattamento specifico, come l’applicazione di una crema. Se le imperfezioni persistono (irregolarità della superficie, asimmetria), può essere offerto un trattamento chirurgico, come la correzione delle cicatrici, ma non prima di sei mesi.

Con il passare del tempo o in caso di perdita di peso, può riapparire la pelle che si affloscia, influenzando la forma del seno.
Quali sono le possibili complicazioni?

Anche se nella stragrande maggioranza dei casi le operazioni vengono effettuate senza problemi, possono verificarsi, tra l’altro, alcune complicazioni:

Complicazioni precoci: emorragia o ematoma che richiede un nuovo intervento, o un’infezione.
Complicazioni tardive :
guarigione ritardata
cicatrici ipertrofiche (in rilievo)
risultati estetici insoddisfacenti, ad esempio asimmetria
una diminuzione della sensibilità nell’areola
La complicazione più temuta è la necrosi della placca areolare del capezzolo, che si traduce in un cambiamento nella sua forma e nella pigmentazione. I postumi di questa complicazione, fortunatamente eccezionale, possono essere attenuati da varie tecniche eseguite a distanza dall’operazione, ad esempio con il tatuaggio medico.

In alcuni casi l’intervento è coperto dall’assicurazione. Tuttavia, una richiesta preventiva e l’ottenimento del consenso della compagnia di assicurazione sono sempre necessari e non garantiti. In caso di rifiuto della copertura da parte della vostra assicurazione, può essere fornito un preventivo.

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